SEMPLIFICAZIONI CERCASI DISPERATAMENTE

Da un articolo del Sole24ore alle proteste dei Commercialisti; “le semplificazioni non esistono, e chi ne parla è in malafede”; mi unisco al coro – senz’altro inutile – ma almeno ci proviamo a far sentire la nostra voce. Ecco l’articolo pubblicato oggi, mercoledi 25 gennaio.
«Quando parlano di semplificazione mi vengono i brividi». A far tremare i commercialisti che affidano al web il loro malessere sono i «troppi adempimenti formali», le sanzioni «eccessive» e i margini di guadagno che si assottigliano sempre di più.
L’ultima stangata è arrivata con le nuove semplificazioni, appunto, introdotte dal tandem decreto fiscale-legge di bilancio: che in realtà, accusano i professionisti, hanno scaricato nuovo lavoro (perlopiù non retribuito) sugli studi.
Ad agitare di più gli animi sono lo spesometro, che da quest’anno deve essere inviato ogni tre mesi, e le comunicazioni delle liquidazioni Iva. Nuovi strumenti per la lotta all’evasione, secondo il Governo, ma che si traducono in un aggravio di lavoro sul fronte amministrativo per i commercialisti; tanto più pesante nei piccoli studi, dove le mansioni di questo tipo sono svolte da una sola persona. E che difficilmente si riuscirà a far pagare ai clienti, dato che lo spesometro – seppur annuale – già esisteva.
I professionisti hanno accolto con sollievo la riduzione delle sanzioni decisa durante l’esame parlamentare della misura. Ma il peso dei nuovi adempimenti resta «insostenibile», scrivono: anche perché ora le fatture vanno comunicate in modo analitico, con i dati e la tipologia di ogni operazione. Né è piaciuta ai commercialisti la mossa fatta per rendere meno gravoso il nuovo adempimento al suo debutto: per i primi sei mesi di quest’anno lo spesometro va inviato entro il 25 luglio, «a neanche un mese dalla fine del semestre», accusano i professionisti, e «in piena campagna dichiarativa».
Non convince neanche il passaggio alla determinazione del reddito per cassa per le imprese in contabilità semplificata. I commercialisti riconoscono i vantaggi per le piccole aziende, che potranno pagare le imposte su redditi “reali”; ma il nuovo regime porta con sé molto lavoro in più, affermano i professionisti, soprattutto quando si ha a che fare con clienti che emettono centinaia di fatture, come i commercianti.
Ma le difficoltà dei commercialisti non discendono tutte dalle ultime manovre. Nel mirino c’è anche l’obbligo di profilare i clienti e fare le segnalazioni previste dalle norme antiriciclaggio, che «mettono sullo stesso piano noi e le banche» e che puniscono le violazioni con sanzioni «insostenibili».
In questi giorni di emergenza, poi, dalle zone colpite da terremoto e neve arriva anche l’allarme adempimenti: senza elettricità – scrivono i professionisti del centro Italia – non è possibile fare gli invii; ma di proroghe, per il momento, non si parla.

LA BUFALA E L’ESCAPOLOGO FISCALE

Riporto il documentato articolo e l’allegato predisposto dal sito ATENEOWEB in risposta al “furbetto del manualino” che imperversa da giorni su TV e social media. Tutte le soluzioni proposte dall’Escapolgo sono ben note a chi il nostro lavoro lo fa seriamente e vengono attuate ove e quando è possibile. Forzare la mano su tutti gli accorgimenti è solo da incoscienti e da venditori di fumo. In Italia le tasse sono alte e i soldi che spende lo Stato sono spesso utilizzati male, ma il sistema si deve basare sulla correttezza e i contribuenti devono pretendere uno Stato più efficiente e meno inutilmente esigente verso i cittadini. Ma non diventando tutti dei “furbetti”… è un problema culturale e l’Escapolgo fa solo demagogia spicciola.

Il manuale di AteneoWeb è un utile strumento per chi volesse approfondire i molti aspetti dei costi deducibili e spese ammesse in detrazione in maniera corretta.

NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA – Critica ragionata ai “segreti” dell’escapologia fiscale

a cura di: it.discussioni.commercialisti

Da qualche mese circola con insistenza sui social network e addirittura in note trasmissioni televisive la figura di un autodefinito “Escapologo fiscale” che propone un metodo a suo dire LEGALMENTE INATTACCABILE per DIMEZZARE le TASSE.
I consigli inclusi nel manuale (venduto on line) sono addirittura 59 (anche se alcuni sono assai simili tra loro e potrebbero essere accorpati).

E’ inevitabile che il tema delle troppe tasse susciti interesse e che sia più facile proporre “facili” soluzioni taumaturgiche piuttosto che affrontare il tema con serietà e competenza. Ed è anche comprensibile che la “pancia” di molti contribuenti si accontenti di risposte che li soddisfi in modo semplice ed immediato: pagare meno tasse si può! Basta comprare il manuale dell’escapologo e il consulente diventerà solo un mero esecutore delle tue direttive.

Quello che riteniamo invece deprecabile è il risalto che a questa iniziativa hanno dato molti operatori editoriali e in particolare il fatto che una trasmissione televisiva “d’inchiesta”, come Le Iene, abbia diffuso un super spot promozionale dell’escapologo, inizialmente segnalandone i profili di evasione/elusione fiscale, ma poi, in definitiva, rinforzando le sue teorie con toni enfatici, e dando per scontato che la categoria dei commercialisti sia rappresentata da incapaci che, non è chiaro per quale motivo (ignoranza, pigrizia, deontologia?) negherebbe ai loro clienti una adeguata consulenza per ridurre il carico fiscale.

Un gruppo di professionisti ha allora deciso di rispondere ai facili consigli dell’escapologo con le proprie competenze, leggendo i presunti segreti e commentandoli. Dall’analisi ne esce un quadro a tinte fosche, tra banalità, falsità, imprecisioni, generalizzazioni fuori luogo, veri e propri reati e qualche indicazione di buon senso che fa però parte del bagaglio di qualunque commercialista.
Il documento che è nato da questa analisi NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA – Critica ragionata ai “segreti” dell’escapologia fiscale (disponibile on line GRATUITAMENTE) riprende, uno ad uno, i singoli capitoli del corso e per ciascuno di essi propone un breve commento per dar modo agli aspiranti seguaci dell’escapologo di prendere le proprie decisioni a ragion veduta. Ogni riferimento ai segreti, riassunti in corsivo, è relativo al documento redatto dal c.d. “Escapologo fiscale”, documento che non ha alcun riferimento per poter essere citato adeguatamente – mancando data, editore ed autore – se non il titolo “Escapologia fiscale, 59 segreti LECITI e ILLECITI.”

Il manuale di “controescapologia” fiscale rappresenta quindi un aiuto per gli imprenditori nel difendersi dai tanti gatti e volpi che popolano il mondo della consulenza fiscale (e soprattutto del marketing) raccontando che gli zecchini d’oro crescono sugli alberi nel Campo dei Miracoli e che l’imponibile e le imposte siano variabili con le quali si può giocare a piacimento.

Leggendo queste poche pagine vi renderete conto invece come le cose non stiano esattamente così e, forse, alla fine vi convincerete che un buon consulente, di cui vi fidate, che vi garantisca di pagare il giusto carico fiscale e che, soprattutto, sarà ancora lì a supportarvi se e quando riceverete una verifica fiscale nella quale si chiede conto dei comportamenti tenuti, è sempre la soluzione migliore.

da: http://www.ateneoweb.com/approfondimenti.php?id_art=2781&id_std=4

Nel 2017 mille appuntamenti con il Fisco

TONINO MORINA dalle pagine del Sole24ore commenta la fitta agenda del 2017, sottolineando il proliferare di scadenze fiscali che, in barba alla semplificazioni, si sovrappongono e aggiungono anno dopo anno. Siamo a MILLE…  Di seguito l’intero articolo.

L’agenda fiscale del 2017 si presenta ricca di novità, moltiplica gli adempimenti, sposta qualche data e cancella il modello Unico.
Le dichiarazioni relative all’anno 2016 si chiameranno semplicemente “Redditi”, con l’aggiunta delle varie sigle, quali PF per le «persone fisiche», SP per le «società di persone» e SC per le «società di capitali». Restano confermate le altre denominazioni per le dichiarazioni annuali, modello 730, Iva, Irap e modello 770, ordinario o semplificato. Tra spostamenti di date, nuovi adempimenti, di cui qualcuno solo temporaneo, come la rottamazione delle cartelle, qualche adempimento cancellato, il 2017 presenta, come gli scorsi anni, circa mille scadenze, in media 80 al mese. Solo a gennaio se ne contano 102, anche per effetto delle scadenze di fine anno slittate al 2 gennaio.
In tema di adempimenti, sono soppressi la comunicazione all’anagrafe tributaria dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing e la comunicazione delle operazioni con operatori economici situati in Paesi cosiddetti black list.
Il Fisco negli ultimi 20 anni è passato dal 740 lunare del 1993 alla dichiarazione precompilata, modello 730, con dati indicati dall’Agenzia, da inviare con un click.
Nonostante i tanti annunci di continue semplificazioni l’evasione resta un problema, mentre molte semplificazioni spesso si sono rivelate un ulteriore aggravio di adempimenti. Non fa eccezione il 2017, dove le “semplificazioni”, alla prova dei fatti, si sono tradotte in ulteriori complicazioni, a partire dal nuovo regime di contabilità semplificata, con il criterio misto, di cassa e competenza. Con l’aggravante che, se il legislatore non si ravvede, consentendo il riporto delle perdite che al momento non è previsto, il nuovo regime farà fallire molte imprese con rimanenze di merci di importo rilevante.
Da quest’anno, poi, lo annuale è stato sostituito dalla comunicazione trimestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute, alla quale si aggiunge la comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche Iva. Le doppie comunicazioni non incidono sui termini di versamento dell’Iva dovuta in base alle liquidazioni. Restano cioè fermi i termini per il pagamento dell’Iva mensile entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento e dell’Iva trimestrale, entro il 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei primi tre trimestri.
La comunicazione delle fatture e la comunicazione delle liquidazioni riguardano i contribuenti obbligati a presentare la dichiarazione annuale Iva o a fare le liquidazioni periodiche, a prescindere che siano mensili o trimestrali. Per ogni trimestre, l’invio dovrà essere fatto entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre. Dal 2017 scomparirà il vecchio annuale, che per l’anno 2016 dovrà però essere presentato nei termini previsti, cioè entro il 10 aprile 2017 dai contribuenti mensili ed entro il 20 aprile 2017 dai contribuenti trimestrali. Limitatamente alla comunicazione delle fatture, è stabilito che per il primo anno di applicazione, cioè per il solo 2017, quella la comunicazione relativa al primo semestre 2017 dovrà essere inviata entro il 25 luglio 2017.
I versamenti a saldo delle imposte sui redditi e dell’Irap per il 2016, nonché a titolo di prima rata di acconto per il 2017, sono stati “spostati” dal 16 al 30 giugno. I versamenti possono anche essere fatti entro il trentesimo giorno successivo, cioè entro il 30 luglio, maggiorando le somme dovute dello 0,40 per cento. Possono beneficiare dello spostamento al 30 giugno anche i contribuenti Iva che intendono versare il saldo Iva annuale, in scadenza il 16 marzo, entro il termine previsto per i versamenti a saldo delle imposte sui redditi.

Salvina Morina
Tonino Morina





ELENCO NOVITA’ 2017

Pubblico l’elenco delle novità 2017,  giusto per avere un’idea di quanto introdotto dalla nuova normativa. Le informazioni sono tratte dal Sole24ore di ieri (02.01.2017) e riportano anche gli estremi della norma che introduce le novità. In grassetto le norme FISCALI per imprese e professionisti.

AGRICOLTURA
Irpef
Esenzione Irpef sui redditi agrari e dominicali degli imprenditori agricoli professionali  e coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola Inps – Legge 232/16, articolo 1, comma 44

Contributi
Decontribuzione per gli  imprenditori agricoli under 40 che si iscrivono dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 (estensione solo per le aree montane agli iscritti nel 2016) – Legge 232/16, articolo 1, comma 344

Esenzione dell’imposta catastale per l’acquisto di terreni finalizzati all’ampliamento della proprietà nei territori montani
Legge 232/16, articolo 1, comma 47

Etichette
Nuove etichette per latte e formaggi, con l’obbligo di indicare non solo il paese d’origine del latte, ma anche quello in cui viene pastorizzato e trasformato. ll latte o i suoi derivati dovranno avere obbligatoriamente indicata l’origine della materia prima in etichetta in maniera chiara, visibile e facilmente leggibile. Vanno specificati il Paese di mungitura del latte e quello di condizionamento o trasformazione del latte – Decreto ministro Politiche agricole alimentari e forestali e ministro per lo sviluppo economico

Vino
Debutto (con prima fase transitoria) del registro telematico nel settore vitivinicolo – Decreto legge 91/14, articolo 1-bis, comma 6

CASA
Proroga della detrazione del 50% sulle spese di recupero edilizio degli immobili residenziali, senza variazioni. Il ritorno alla detrazione del 36% slitta quindi al 1° gennaio 2018 (salvo ulteriori proroghe). La detrazione si applica su una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare, per lavori di manutenzione almeno straordinaria. Quella ordinaria è agevolata solo per le parti comuni condominiali
Legge 232/16, articolo 1, comma 2

Ecobonus 65%
Conferma dell’ecobonus del 65% fino al 31 dicembre 2017 nelle singole unità immobiliari. Fino al 31 dicembre 2021 se gli interventi sono su parti comuni degli edifici condominiali o interessano tutte le unità del condominio. Le spese agevolate sono le stesse (cambio infissi, sostituzione caldaie, coibentazioni, pannelli solari termici, schermature solari, domotica), con diversi massimi di “sconto” (da 30mila a 100mila euro) – Legge 232/16, articolo 1, comma 2

Detrazione antisismica
Detrazione del 50% per le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per lavori antisismici su prime e seconde case e su edifici per le attività produttive situati in zone di rischio sismico 1,2 e anche 3. La detrazione arriva al 70% (75% per i condomini) se i lavori consentono un salto di classe di rischio sismico; all’80% (85% per i condomini) se il salto è di due classi. Il bonus va ripartito in cinque anni e si calcola su una spesa massima di 96mila euro. Per gli edifici in zone 4 o su immobili diversi da abitazioni ed edifici produttivi, per il solo 2017 il bonus è del 50% su spesa massima di 96mila euro, ma recuperabile in dieci anni.  Legge 232/16, articolo 1, comma 2

Bonus mobili e elettrodomestici
Conferma fino al 31 dicembre 2017 della detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici almeno in classe A+ (A per i forni), destinati ad arredare una casa oggetto di ristrutturazione (con lavori agevolati dal bonus del 50% sul recupero edilizio). Se il cantiere dei lavori è iniziato nel 2016 – o viene avviato nel 2017 – sono incentivati solo gli acquisti di mobili eseguiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017. La detrazione si calcola sempre su una spesa massima di 10mila euro, non legata ai costi per gli interventi di ristrutturazione. – Legge 232/16, articolo 1, comma 2

Condominio
Detrazione del 70% per il condominio, se l’intervento sull’involucro incide per oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio; del 75% se le opere servono a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva (qualità media ex Dm 26 giugno 2015). I bonus si calcolano su un totale di spesa non superiore a 40mila euro, «moltiplicato per il numero delle unita? immobiliari che compongono l’edificio» – Legge 232/16, articolo 1, comma 2

Condominio
Il versamento della ritenuta del 4% sugli appalti viene effettuato dal condominio come sostituto d’imposta solo quando l’ammontare delle ritenute raggiunge i 500 euro, e in ogni caso entro il 30 giugno e il 20 dicembre di ogni anno – Legge 232/16, articolo 1, comma 36

Condominio
Obbligo di pagamento dei corrispettivi per gli appalti da parte dei condomini tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati (oppure secondo modalità idonee a consentire i controlli, che saranno stabilite da un decreto dell’Economia)
Legge 232/16, articolo 1, comma 36

Credito d’imposta
Aumento dal 30% al 65% del credito d’imposta per migliorare la qualità delle strutture ricettive turistico-alberghiere, per i periodi d’imposta 2017 e 2018, a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica o energetica, e acquisto mobili. Il tax credit viene esteso anche alle strutture che svolgono attività agrituristica
Legge 232/16, articolo 1, comma 4

Cedolare affitti
La mancata comunicazione di proroga del contratto di affitto non comporta la decadenza dell’opzione, se il contribuente ha pagato l’imposta e compilato il riquadro della dichiarazione dei redditi. La mancanza è però sanzionata con 100 euro; ridotti a 50 euro se il modello Rli viene trasmesso entro 30 giorni dalla scadenza
Decreto legge 193/16, articolo 7 quater, comma 24

Immobili all’estero
Soppresso l’obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi gli immobili situati all’estero, se nel periodo d’imposta non ci sono state variazioni – Decreto legge 193/16, articolo 7 quater, comma 23

CONSUMI, risparmio E SERVIZI
Contratti luce (Tutela Simile)
Avvio della possibilità di sottoscrivere contratti di Tutela Simile, per aiutare gli utenti a scegliere tra le offerte di contratti di fornitura di energia elettrica nel mercato libero. La Tutela Simile è una particolare tipologia contrattuale della durata di 12 mesi, non rinnovabile, le cui condizioni sono definite dalla stessa Autorità. Questo contratto va stipulato online, attraverso il sito dedicato, gestito da Acquirente Unico (www.portaletutelasimile.it). Alla scadenza dei 12 mesi, il cliente potrà scegliere se rimanere con lo stesso fornitore, sottoscrivendo una nuova offerta di mercato libero, oppure stipulare un altro contratto con diverso fornitore. L’utente avrà comunque la possibilità di optare per il rientro nel servizio di Maggior Tutela – Delibera 07 luglio 2016 369/2016/R/eel
Luce e gas
Nuove disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico per le fatturazioni di luce e gas. Sono previsti tentativi di lettura più frequenti, diffusione di nuove misure di autolettura, obbligo di rateizzare gli importi se si riscontrano consumi anomali o se non viene rispettata la periodicità nell’emissione delle bollette (bimestrale per i piccoli consumatori e mensile per i grandi consumatori). Il termine per l’emissione delle fatture dovrà essere di 45 giorni solari dall’ultimo giorno di consumo fatturato, altrimenti il venditore dovrà corrispondere all’utente un indennizzo automatico, da 6 a 60 euro secondo i giorni di ritardo – Delibera 463/2016/R/com

Acqua
Obbligo per i gestori di predisporre, oltre ai sistemi di comunicazione già in uso (messaggi e chiamata) una web chat sul proprio sito internet per agevolare l’autolettura dei contatori. Sulle fatture dovranno essere riportate, oltre all’indicazione dei consumi medi annui, anche le informazioni relative ai tentativi obbligatori di lettura del contatore effettuati dal gestore. Previsto anche l’obbligo di garantire il corretto funzionamento dei contatori e conservare i dati di misura per almeno 5 anni, nonché quello di predisporre un numero gratuito di assistenza telefonica. In caso di controversie, le parti devono tentare una conciliazione avanti l’Autorità garante per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico
Delibera 218/2016 e Delibera 638/2016

Canone Rai
Riduzione del canone Rai da 100 a 90 euro
Legge 232/16, articolo 1, comma 40

Trasporti
Aumento dello 0,1% delle multe per adeguamento all’inflazione. Per effetto degli arrotondamenti, aumentano solo gli importi superiori a 500 euro. Invariate le sanzioni penali e quelle recenti per guida senza patente.
Articolo 195 del Codice della strada, Dm Giustizia, Economia e Infrastrutture

FISCO
Semplificazioni
Abrogazione, con riferimento al 2017, delle comunicazioni dei dati relativi ai contratti di leasing, locazione e noleggio, dei modelli intrastat relativi agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi comunitarie ricevute, le comunicazioni black list (per tali ultime comunicazioni scompare anche quella relativa al 2016). – Decreto legge 193/2016, articolo 4

Regime di cassa
Dal 2017 le imprese in contabilità semplificata determinano il proprio reddito non più con il principio di competenza, ma con il regime di cassa. Il reddito del periodo d’imposta in cui si applicano per la prima volta le nuove norme, è ridotto dell’importo delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito dell’esercizio precedente secondo il principio della competenza. In sostituzione del REGIME DI CASSA, le aziende possono adottare il regime del “REGISTRATO” ossia determinare il reddito sulla base delle fatture e dei corrispettivi registrati nell’anno (fermo restando l’obbligo di registrazione nei termini). 
Legge 232/16, articolo 1, comma 17

Ires
Riduzione dell’aliquota Ires dal 27,5% al 24%, dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016
Legge 208/15, articolo 1, comma 61
Iri – Imposta sul reddito d’impresa
Introduzione della possibilità di opzione per la nuova imposta sul reddito di impresa Iri, per imprenditori individuali e società di persone in regime di contabilità ordinaria. L’Iri ha aliquota reale pari all’Ires, anziché con Irpef. I redditi d’impresa sono assoggettati a flat tax fintanto che non vengono prelevati dall’imprenditore o dai soci. L’opzione ha durata quinquennale
Legge 232/16, articolo 1, comma 547

Spese di trasferta
Deducibilità delle spese di trasferta per i lavoratori autonomi
Decreto legge 193/2016, articolo 7-quater

Partite Iva
Chiusura d’ufficio delle partite Iva inattive da almeno tre anni, senza sanzioni. La chiusura è comunicata preventivamente al titolare della posizione Iva “dormiente”
Decreto legge 193/2016, articolo 7-quater

Credito d’imposta
Riconosciuto un credito d’imposta una tantum di 100 euro, da utilizzare in compensazione, a tutti i soggetti passivi d’imposta che sostengono adeguamenti tecnologici per effettuare le comunicazioni trimestrali delle fatture emesse o ricevute e delle liquidazioni periodiche Iva. Il credito d’imposta (per chi nell’anno precedente all’adeguamento tecnologico ha realizzato un volume d’affari non superiore a 50mila euro) spetta per il periodo di imposta 2017 anche per chi dal primo gennaio opta per l’invio telematico di tutte le fatture emesse e ricevute nonché delle note di variazione
Decreto legge 193/2016, articolo 4

Credito d’imposta
Riconosciuto un credito d’imposta una tantum di 50 euro, da utilizzare in compensazione, a tutti i soggetti passivi d’imposta che pongono in essere adeguamenti tecnologici per la trasmissione telematica dei corrispettivi. Il credito d’imposta spetta a coloro che nell’anno precedente all’adeguamento tecnologico hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 50mila euro
Decreto legge 193/2016, articolo 4

Credito d’imposta
Prorogato per tutto il 2007 il credito d’imposta per l’adeguamento tecnologico nel settore dell’editoria, previsto dal decreto legge 63/12
Decreto legge «milleproroghe» 244/16

Gruppo Iva
Possibilità di costituire un gruppo Iva tra soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, se sussistono contestualmente vincoli di tipo finanziario, economico e organizzativo Legge 232/2016, articolo 1, co 24

Trasparenza e consolidato
Il rinnovo dell’opzione, per un ulteriore triennio, della tassazione per trasparenza per le società di capitali nonché per il consolidato nazionale, avviene automaticamente per un successivo triennio, a meno che non sia revocata. In presenza di consolidato mondiale alla fine del quinquennio, l’opzione si intende tacitamente rinnovata per il successivo triennio, salvo revoca
Decreto legge 193/2016, articolo 7-quater

Credito d’imposta
Aumento dal 25% al 50% del credito d’imposta per i soggetti che effettuano attività di ricerca e sviluppo. L’importo massimo annuale di credito d’imposta riconosciuto, passa a 20 milioni per ciascun beneficiario. Devono essere state sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo pari almeno a 30mila euro
Legge 232/2016, articolo 1, comma 15
Trasferimenti in Italia
Le persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia possono optare per l’assoggettamento all’imposta sostitutiva dei redditi prodotti all’estero, calcolata in via forfetaria, a prescindere dall’importo dei redditi percepiti, in 100mila euro per ciascun periodo d’imposta in cui è valida l’opzione
Legge 232/2016, articolo 1, comma 152

Rivalutazione beni d’impresa
Possibilità, per società, trust e enti pubblici e privati diversi dalle società, che non adottano i princìpi contabili internazionali, di rivalutare beni strumentali e partecipazioni (tranne immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa) risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015. L’imposta sostitutiva è del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili
Legge 232/2016, articolo 1, commi 556-563

Iva
I trasporti urbani marittimi, lacuali, fluviali e lagunari passano dall’esenzione Iva a un’aliquota del 5%
Legge 232/2016, articolo 1, comma 33

Tonnage tax
Dopo il primo decennio irrevocabile di opzione per la particolare tassazione delle imprese marittime, l’opzione si intende tacitamente rinnovata per un altro decennio a meno che non sia revocata
Decreto legge 193/2016, articolo 7-quater

5 per mille
Dall’edizione 5 per mille 2017, i soggetti già iscritti all’edizione precedente non devono più procedere all’iscrizione attraverso le modalità telematiche e cartacee previste dai singoli ministeri e agenzia (Miur, Salute, Agenzia Entrate, Lavoro). L’adempimento rimane per chi si iscrive per la prima volta e per quei soggetti che, ammessi alle edizioni passate, hanno modificato il proprio rappresentante legale precedentemente al termine ultimo di iscrizione (7 maggio per onlus e volontariato, 30 aprile per ricerca scientifica e sanitaria). In caso di mancato invio dei dati del nuovo rappresentante legale, l’ente perde il diritto a incassare il 5 per mille. – Dpcm 7 luglio 2016

Terzo settore
Dal 1 gennaio 2017, le associazioni senza scopo di lucro, le sportive dilettantistiche (incluse le società), le pro loco, i cori, le bande e le filodrammatiche, potranno utilizzare il regime agevolato previsto dalla legge 398/91 “potenziato”, ovvero con un limite di ricavi che passa da 250mila euro annui a 400mila. L’opzione diventa più conveniente in combinazione con la riduzione dell’aliquota Ires al 24% da applicare – per la 398 – al 3% dei ricavi commerciali dell’ente – Legge 232/16, articolo 1, comma 50

GIUSTIZIA
Processo amministrativo
In vigore da ieri, dopo una serie di rinvii, il processo amministrativo telematico. Nei Tar e al Consiglio diStato tribunali amministrativi di primo e secondo grado la presentazione dei nuovi ricorsi e la loro acquisizione da parte delle cancellerie avviene totalmente in modalità telematica, anche se fino al 1° gennaio 2018 la copia online sarò affiancata da quella di cortesia cartacea. Le vecchie cause, cioè quelle già incamerate prima di ieri, restano su carta e continuano a essere trattate secondo le modalità tradizionali.
Decreto legge 117/16 e decreto legge 168/16, articolo 7

Fallimenti
Con la proposta di concordato preventivo o con gli accordi di ristrutturazione del debito diventa possibile proporre il pagamento parziale o anche dilazionato di tutti i tributi, compresi Iva e ritenute. La nuova transazione fiscale prevista dall’articolo 182-ter della legge fallimentare recepisce i principi delineati dalla Corte Ue (sentenza 7 aprile 2016) sulla falcidia di Iva e ritenute operate e non versate
Legge 232/16, articolo 1, comma 81, 

Legge «Dopo di noi»
Operative le agevolazioni fiscali previste dalla legge sul «Dopo di noi» a favore dei disabili gravi. Tra le altre, prevista l’esenzione dall’imposta su successioni e donazioni per i beni e i diritti conferiti in trust o con vincolo di destinazione o destinati a fondi speciali istituiti a favore delle persone con disabilità grave. L’esenzione dall’imposta sulle successioni (insieme con l’applicazione in misura fissa delle imposte di registro e ipocatastali) è prevista anche per il trasferimento di questi beni se il beneficiario muore prima di coloro che avevano costituito il trust o gli altri strumenti
Legge 112/16, articolo 6

IMPRESE
Made in Italy
Rifinanziamento del piano per l’internazionalizzazione del made in Italy (110 milioni complessivi) per ampliare il numero delle imprese che operano nel mercato globale, espandere le quote italiane del commercio internazionale, valorizzare l’immagine del Made in Italy nel mondo, sostenere le iniziative di attrazione degli investimenti esteri in Italia
Legge 232/16, articolo 1, comma 58

Registro imprese
Riduzione del diritto annuale di iscrizione al Registro imprese a un importo ridotto del 50 per cento rispetto a quello del 2014. Le piccole imprese individuali verseranno 44 euro. Tutti i tipi di società (escluse quelle semplici) calcoleranno il diritto applicando al fatturato 2016 le consuete aliquote, ma il risultato sarà dimezzato. Per le nuove società che si iscrivono nel 2017 l’importo e’ di 100 euro – Decreto legge 90/14, articolo 28, comma 1
Commercio antichità
Scompare l’obbligo di una dichiarazione preventiva al Comune per esercitare il commercio di “cose antiche e usate”. Resta la tenuta di un registro giornaliero per l’annotazione delle generalità di venditori e acquirenti. Si applica quindi la normativa generale sul commercio non alimentare indicata nella Tabella A di tale decreto; a seconda della modalità di esercizio(su area privata,su area pubblica, con una delle modalità speciali) occorre una Scia o una autorizzazione del Comune – Decreto legislativo 222/16 articolo 6
Pa e esercizio di attività economiche
Le amministrazioni che gestiscono i procedimenti per esercitare un’attività nei settori dell’economia, dell’edilizia, dell’ambiente “forniscono gratuitamente la necessaria attività di consulenza funzionale all’istruttoria” ai soggetti interessati alle attività elencate nella Tabella A del decreto legislativo 222/16. Il solo onere per questa consulenza è il versamento di un diritto di segreteria, se previsto – Decreto legislativo 222/16 articolo 1
Decreto Scia 1
Dal 1° gennaio è scaduto il termine per Regioni e enti locali che devono adeguarsi alle novità sui procedimenti per iniziare una attività economica. Il privato obbligato alla Scia ora può “concentrare” i vari adempimenti necessari per l’avvio della attività presentando una Scia Unica all’ente competente in via principale. Qualora al controllo dell’ente questa evidenzi una carenza dei requisiti del privato, e tale irregolarità sia eliminabile dal medesimo, l’ente assegna all’imprenditore un termine per la regolarizzazione e autorizza la prosecuzione della attività. L’attività viene sospesa solo se può creare pericoli per interessi sensibili come l’ambiente, la salute ecc. e se il privato ha dichiarato il falso
Decreto legislativo 126/2016
LAVORO E OCCUPAZIONE
Detassazione premi di risultato
Aumento da 2mila a 3mila euro del limite di importo complessivo dei premi di risultato, la cui corresponsione è legata ad incrementi di produttività, assoggettati all’imposta sostitutiva sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10 per cento. Ampliata la platea dei beneficiari delle detassazione, con l’innalzamento da 50mila a 80mila euro del limite di reddito di lavoro dipendente individuato quale parametro di riferimento per l’applicazione del beneficio. L’innalzamento del limite di importo complessivo dei premi di risultato passa da 2.500 a 4mila euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. Più vantaggi anche nella conversione del premio in welfare – Legge 232/16, articolo 1, comma 160
Esclusioni da contributo licenziamento
È strutturale l’esenzione del contributo di licenziamento per i seguenti casi: a) licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in attuazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; b) interruzione di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere
Legge 232/16, articolo 1, comma 164
Aliquota professionisti iscritti alla gestione separata
Riduzione al 25% dell’aliquota di contribuzione per i lavoratori autonomi, titolari di partita Iva, iscritti alla gestione separata Inps che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati. Resta fermo l’avanzamento dell’aliquota per gli altri soggetti iscritti alla gestione.
Legge 232/16, articolo 1, comma 165
Sgravi per contratti di solidarietà e call center
Incremento di 15 milioni annui per il fondo per gli sconti contributivi (nella misura del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta per i lavoratori interessati alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%) per i datori di lavoro che stipulano contratti di solidarietà (la dotazione passa così a 30 milioni). Finanziamento di 30 milioni per le misure di sostegno al reddito per i dipendenti dalle imprese del settore del call-center per il 2017
Legge 232/16, articolo 1, comma 240
Incentivi per l’apprendistato
Proroga per il 2017 per i benefici ai datori di lavoro che assumono apprendisti di primo livello. I benefici sono: disapplicazione del contributo di licenziamento; riduzione dell’aliquota contributiva dal 10% al 5%; sgravio totale dei contributi a carico del datore di lavoro di finanziamento della Naspi e dello 0,30%, previsto dall’articolo 25, della legge 845/1978. È invece scaduto al 31 dicembre 2016 lo sgravio contributivo per le piccole imprese correlato alle assunzioni di apprendisti con contratto professionalizzante
Legge 232/16, articolo 1, comma 240
Sgravi alternanza scuola-lavoro
Esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali per i datori di lavoro del settore privato in relazione alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche in apprendistato, decorrenti dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, per un periodo massimo di 36 mesi e nel limite di un importo di esonero di 3.250 euro su base annua, con esclusione dei contratti di lavoro domestico e di quelli relativi agli operai del settore agricolo. L’esonero spetta a chi assume, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro – Legge 232/16, articolo 1, comma 308
Bonus Sud
Incentivo ai datori di lavoro di Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Abruzzo, Molise e Sardegna che assumono giovani tra i 15 e i 24 anni o over 24 disoccupati da almeno sei mesi, con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato. La decontribuzione dura 12 mesi per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. Lo sgravio è totale (con un tetto di 8.060 euro) dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro
Dm Lavoro 21 novembre 2016
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 
Appalti
Innalzamento dal 50% al 62% dei criteri ambientali minimi nelle gare per verde, pulizia, arredi e rifiuti
Dm Ambiente 24 maggio 2016
Trasparenza
Obbligo per le Pa di rilasciare ricevuta di ogni pratica con indicazione dei tempi di risposta o di eventuale silenzio assenso
Decreto legislativo 126, articolo 3, comma 1
Farmaci
Istituzione di un fondo per concorso ai rimborsi alle Regioni per l’acquisto medicinali oncologici
Legge 232 / 2016 , articolo 1, comma 402
WELFARE E PREVIDENZA
Premio alla nascita
Assegno di 800 euro esentasse erogato dall’Inps per chi diventa genitore (anche adottivo) nel 2017. Il bonus dovrà essere richiesto dalla madre al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione e verrà corrisposto in un’unica soluzione
Legge 232/16, articolo 1, comma 353
Voucher baby sitter
Proroga dei voucher per sostenere i servizi di baby sitting (600 euro mensili), introdotto dalla riforma Fornero e alternativo al congedo parentale, in scadenza al 31 dicembre 2016: l’agevolazione è stata rifinanziata e potrà essere chiesta, nei limiti delle risorse (40 milioni di euro per le lavoratrici dipendenti; a 10 milioni per le madri lavoratrici autonome o imprenditrici) per il 2017 e per il 2018
Legge 232/16, articolo 1, commi 355 e 356
Detrazione spese scolastiche
Maggiorazione (fino al raddoppio) della detrazione Irpef del 19% sulle spese per la frequenza scolastica, fino a raggiungere 152 euro per alunno (aumenta gradualmente l’importo su cui calcolare il 19%). Le spese detraibili sono quelle relative a scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado
Legge 232/16, articolo 1, comma 617
Congedi parentali
Prorogato, per l’anno 2017, il congedo obbligatorio di due giorni per il padre lavoratore dipendente, che può utilizzarlo anche in via non continuativa entro i cinque mesi dalla nascita del figlio
Legge 232/16, articolo 1, comma 354
Pagamento pensioni e indennità
Prorogato, per l’anno 2017, il pagamento delle pensioni, delle indennità di accompagnamento e dei vitalizi Inail al primo giorno del mese o a quello successivo se si tratta di un festivo o di un giorno «non bancabile». A gennaio il pagamento è domani, martedì 3.
Decreto legge «milleproroghe», 244/96
Quattordicesima
Ampliata la platea di pensionati fruitori della 14esima (Decreto legge 81/2007), con innalzamento degli importi erogati. La prestazione verrà corrisposta con la rata di luglio e spetterà sempre ai pensionati pubblici e privati con età uguale o superiore a 64 anni, sempre a chi ha almeno 15 anni di contribuzione e un trattamento pensionistico pari a massimo 1,5 volte il trattamento minimo mensile (dunque non più di 752 euro mensili lordi per il 2016) con importi variabili a seconda dell’anzianità contributiva, da 437 a 655 euro. La 14ma potrà però anche essere percepita da coloro che ricevono una prestazione pensionistica pari fino a 2 volte il suddetto trattamento minimo mensile (fino a 1004 euro mensili lordi), percependo una 14ma tra 336 a 504 euro (con anzianità contributive in 3 fasce, under 15, fra 15 e 25 e oltre 25 anni di contributi). – Legge 232/16, articolo 1, comma 187
Cumulo pensionistico
Potenziamento ed estensione del cumulo dei contributi a tutte le forme previdenziali Inps (dipendenti privati, pubblici, autonomi, iscritti a gestione separata e casse ordinistiche private). Attraverso il nuovo cumulo diventa possibile sommare gratuitamente tutti i contributi sparsi nelle diverse posizioni previdenziali per accedere sia alla pensione di vecchiaia, sia all’anticipata (ex anzianità contributiva), senza la vecchia restrizione che imponeva di non avere perfezionato il requisito autonomo (20 anni di contributi per la vecchiaia) in alcuna delle posizioni «cumulate». L’assegno pensionistico viene liquidato pro quota da ogni Gestione, senza modificarne le regole di calcolo.
Legge 232/16, articolo 1, comma 195
No tax area
La no tax area per i titolari di redditi di pensione viene resa uniforme, estendendo anche agli under 75 le detrazioni maggiorate (fino a 1880 euro) finora riservate ai pensionati con più di 75 anni di età. – Legge 232/16, articolo 1, comma 210
Esenzioni Irpef
Estensione delle esenzioni Irpef ai trattamenti pensionistici spettanti alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti
Legge 232/16, articolo 1, comma 211
Opzione donna
Estesa l’«opzione donna», ovvero la possibilità, per le lavoratrici che hanno maturato i requisiti al 31 dicembre 2015 (57 anni di età, 58 per le autonome, e anzianità contributiva di 35 anni) di percepire la pensione con assegno calcolato integralmente con il metodo contributivo – Legge 232/16, articolo 1, comma 222

RESTRIZIONI PER LE LOCAZIONI TURISTICHE NON PROFESSIONALI

PRIMI COMMENTI ALLA NUOVA LEGGE SULLE STRUTTURE RICETTIVE TURISTICHE IN TOSCANA. IL TESTO UNICO SUL TURISMO, VARATO IL 18.12.2016,  ATTENDE IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE MA NUOVI ELEMENTI SONO GIA’ IDENTIFICABILI.

Tra le principali novità che possono riguardare i Clienti dello Studio elenchiamo:

  1. l’introduzione e la regolamentazione da parte della legge delle LOCAZIONI TURISTICHE (ART. 70)  ossia della locazione degli immobili svolte in maniera non professionale; tutti coloro che fanno locazione dovranno  informare le amministrazioni locali sulle modalità di locazione,  quanti spazi mette a disposizione, per quanti posti letto e chi li utilizza. Pertanto, al pari degli alberghi, scatterà l’obbligo di comunicare le presenze turistiche. Un dovere che prima non vigeva, se non per ragioni di pubblica sicurezza, ad esempio, se ad essere ospitato era un cittadino extracomunitario o se l’inquilino soggiornava per piu’ di 30 giorni.
  2. Viene introdotto l’obbligo di gestire in maniera imprenditoriale le locazioni turistiche svolte dallo stesso soggetto in più di due alloggi e per più di 80 contratti di locazione annui;
  3. l’obbligo di gestire in maniera imprenditoriale (e quindi con Partita Iva e iscrizione alla Camera di Commercio) le camere locate per più di 90 giorni all’anno (fino ad oggi non esisteva un periodo minimo di riferimento). Non rileva come vengono acquisiti i clienti (Booking.com, AirB&B, siti internet, telefono od altro ma i giorni di “occupazione” della struttura.
  4. la possibilità per gli Alberghi di somministrare alimenti e bevande (ristorazione) anche alle persone non alloggiate (in realtà tale attività era già libera per molte tipologie di strutture; viene pertanto liberalizzata completamente, anche senza la destinazione d’uso a negozio degli spazi posseduti); viene concessa la possibilità ai medesimi di gestire negozi al loro interno, aperti anche al pubblico esterno e viene regolamenta l’apertura dei centri benessere interni.
  5. Novità anche per campeggi, residenze turistico-alberghiere, marina resort, guide turistiche ecc.

Viene infine istituito l’Albo delle ProLoco

Maggiori dettagli e chiarimenti si attendono dal regolamento di attuazione che dovrà essere varato entro giugno 2017 (a stagione già iniziata, quindi).

Maggiori approfondimenti saranno pubblicati prossimamente.

AUGURI FESTIVITA’ 2016 – 2017

Il Rag. Umberto Bindi ed i suoi collaboratori (Stefania D.B., Stefania P., Daniela e Stefano) inviano a tutti i Clienti i migliori Auguri per un Buon Natale e Felice Anno Nuovo,

“nella speranza che la situazione economica e sociale del nostro Paese possa finalmente trovare la giusta strada per una necessaria ripresa. Purtroppo anche il 2017 inizierà con una lunga sequela di novità e di adempimenti che, nell’intento (speso vano) di semplificare, creano altri intoppi, se non altro perchè le decine e decine di provvedimenti vanno a modificare una già caotica normativa fiscale e amministrativa. Lo Studio cercherà come sempre di dare risposte rapide e il più aderenti possibile alle necessità dei propri Clienti per permettere a Imprese e Professionisti di lavorare serenamente e di concentrarsi sulle attività redditizie e non sulle perdite di tempo”.

Il testo riportato qui sopra ha lo stesso identico contenuto inviato nel 2014 e nel 2015, l’ho lasciato intatto (a parte l’indicazione dell’anno) per sottolineare il fatto che gli anni passano ma i problemi sono sempre gli stessi. Il nostro Paese si è “incartato” in un groviglio di complicazioni immane che nessuno riesce più a districare. Di positivo solo la tenacia e la forza di quanti lavorano per andare avanti nonostante tutto…

Lo Studio non effettuerà chiusure, restiamo pertanto a Vs. disposizione per ogni evenienza per tutto il periodo delle Festività.

Rag. Umberto Bindi

CONTRIBUENTI IN CONTABILITA’ SEMPLIFICATA: NUOVO REGIME PER CASSA

Pubblico il commento di Gianfranco Ferranti, giornalista del Sole24ore, sul tema della NUOVA CONTABILITA’ per i semplificati. L’intento della norma è quello di far coincidere il reddito con quanto INCASSATO e PAGATO dall’azienda ma non sempre tale regime rispecchia l’andamento aziendale. Si pensi a tutto il tema degli ACCONTI ricevuti in edilizia, dei LAVORI IN CORSO al termine dell’esercizio e delle RIMANENZE FINALI che influenzano i bilanci redatti con il  criterio di COMPETENZA. Non è quindi sempre scontato che il regime sia conveniente. Da valutare il passaggio in contabilità ORDINARIA.

Il regime di cassa testa la convenienza

La legge di bilancio per il 2017 introduce il nuovo criterio di cassa per la determinazione del reddito d’impresa e della base imponibile dell’Irap delle imprese in contabilità semplificata. La nuova disciplina, che si applica dal 2017, interessa 439mila società commerciali di persone e 1,76 milioni di imprese individuali.
Tale regime sarà quello “naturale” per le imprese minori che non si avvalgono del regime forfettario, le quali, se non intendono adottarlo, possono optare per quello di contabilità ordinaria (nel quale occorre permanere per almeno 3 anni). Non sono stati modificati i requisiti per fruire del regime di contabilità semplificata, che si estende di anno in anno se non sono stati superati i limiti stabiliti. Il criterio di cassa, che si applica anche per i versamenti effettuati e i corrispettivi ricevuti a titolo di acconto, è analogo a quello degli esercenti arti e professioni e si applicano, pertanto, i chiarimenti interpretativi forniti dall’agenzia delle Entrate al riguardo.
Il monitoraggio dei flussi finanziari imposto dal nuovo regime di cassa per le imprese minori può risultare difficoltoso per i contribuenti di modeste dimensioni che possono, però, scegliere di considerare quale data di incasso o pagamento quella di registrazione dei documenti ai fini dell’Iva.
Come si calcola il reddito
Il reddito d’impresa sarà pari alla differenza tra l’ammontare dei ricavi (compreso il valore normale dei beni assegnati ai soci o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa), dei dividendi e degli interessi “percepiti” nel periodo di imposta e quello delle spese “sostenute” nel periodo stesso. La differenza va aumentata del valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare e dei proventi immobiliari. Continuano ad assumere rilevanza, con le regole precedenti, le plusvalenze e le sopravvenienze attive, le minusvalenze e le sopravvenienze passive, gli ammortamenti, gli accantonamenti di quiescenza e previdenza, le perdite di beni strumentali e su crediti e le deduzioni forfetarie per particolari categorie di attività, nonché le regole per determinare il costo dei beni e i componenti in valuta.
Non concorrono, invece, a formare il reddito le variazioni delle rimanenze ma nel primo anno di applicazione del nuovo regime vanno dedotte le rimanenze finali dell’anno precedente. Criteri analoghi si applicano anche ai fini dell’Irap.
Non è mutato il regime delle perdite, che restano compensabili con i redditi di altra natura posseduti nello stesso anno ma non sono riportabili in quelli successivi. Risulta, però, aumentata la possibilità di dichiarare una perdita, che può derivare anche dal pagamento di acquisti di beni che sono venduti nell’anno successivo e dalla deduzione integrale delle rimanenze nel primo anno in cui si applica il criterio di cassa. Appare, pertanto, auspicabile l’estensione alle imprese in contabilità semplificata del regime previsto per i contribuenti “forfettari”, che possono dedurre le perdite dal reddito dei periodi d’imposta successivi ma non oltre il quinto e riportarle in avanti senza limitazioni se sono prodotte nei primi tre anni di attività.
Gli obblighi contabili
L’annotazione dei ricavi avviene annotando cronologicamente, per ciascun incasso, l’importo, le generalità, l’indirizzo e il comune di residenza anagrafica del soggetto che effettua il pagamento e gli estremi della fattura o dell’altro documento emesso. Analoghe indicazioni vanno fornite, in un diverso registro, per ciascuna spesa sostenuta. Gli altri componenti di reddito devono essere annotati entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Possono essere tenuti soltanto i registri Iva, annotando separatamente i componenti non rilevanti ai fini di tale imposta, e con possibilità di riportare, per gli incassi e i pagamenti che non avvengono nell’anno di registrazione, soltanto il loro importo complessivo con l’indicazione delle relative fatture (cui seguirà l’annotazione analitica nell’anno di incasso o pagamento, indicando il relativo documento). In alternativa, è possibile optare (per almeno 3 anni) per fare coincidere la data di incasso o pagamento con quella di registrazione ai fini Iva.

Ragioniere Commercialista Consulenza fiscale e amministrativa