LA BUFALA E L’ESCAPOLOGO FISCALE

Riporto il documentato articolo e l’allegato predisposto dal sito ATENEOWEB in risposta al “furbetto del manualino” che imperversa da giorni su TV e social media. Tutte le soluzioni proposte dall’Escapolgo sono ben note a chi il nostro lavoro lo fa seriamente e vengono attuate ove e quando è possibile. Forzare la mano su tutti gli accorgimenti è solo da incoscienti e da venditori di fumo. In Italia le tasse sono alte e i soldi che spende lo Stato sono spesso utilizzati male, ma il sistema si deve basare sulla correttezza e i contribuenti devono pretendere uno Stato più efficiente e meno inutilmente esigente verso i cittadini. Ma non diventando tutti dei “furbetti”… è un problema culturale e l’Escapolgo fa solo demagogia spicciola.

Il manuale di AteneoWeb è un utile strumento per chi volesse approfondire i molti aspetti dei costi deducibili e spese ammesse in detrazione in maniera corretta.

NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA – Critica ragionata ai “segreti” dell’escapologia fiscale

a cura di: it.discussioni.commercialisti

Da qualche mese circola con insistenza sui social network e addirittura in note trasmissioni televisive la figura di un autodefinito “Escapologo fiscale” che propone un metodo a suo dire LEGALMENTE INATTACCABILE per DIMEZZARE le TASSE.
I consigli inclusi nel manuale (venduto on line) sono addirittura 59 (anche se alcuni sono assai simili tra loro e potrebbero essere accorpati).

E’ inevitabile che il tema delle troppe tasse susciti interesse e che sia più facile proporre “facili” soluzioni taumaturgiche piuttosto che affrontare il tema con serietà e competenza. Ed è anche comprensibile che la “pancia” di molti contribuenti si accontenti di risposte che li soddisfi in modo semplice ed immediato: pagare meno tasse si può! Basta comprare il manuale dell’escapologo e il consulente diventerà solo un mero esecutore delle tue direttive.

Quello che riteniamo invece deprecabile è il risalto che a questa iniziativa hanno dato molti operatori editoriali e in particolare il fatto che una trasmissione televisiva “d’inchiesta”, come Le Iene, abbia diffuso un super spot promozionale dell’escapologo, inizialmente segnalandone i profili di evasione/elusione fiscale, ma poi, in definitiva, rinforzando le sue teorie con toni enfatici, e dando per scontato che la categoria dei commercialisti sia rappresentata da incapaci che, non è chiaro per quale motivo (ignoranza, pigrizia, deontologia?) negherebbe ai loro clienti una adeguata consulenza per ridurre il carico fiscale.

Un gruppo di professionisti ha allora deciso di rispondere ai facili consigli dell’escapologo con le proprie competenze, leggendo i presunti segreti e commentandoli. Dall’analisi ne esce un quadro a tinte fosche, tra banalità, falsità, imprecisioni, generalizzazioni fuori luogo, veri e propri reati e qualche indicazione di buon senso che fa però parte del bagaglio di qualunque commercialista.
Il documento che è nato da questa analisi NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA – Critica ragionata ai “segreti” dell’escapologia fiscale (disponibile on line GRATUITAMENTE) riprende, uno ad uno, i singoli capitoli del corso e per ciascuno di essi propone un breve commento per dar modo agli aspiranti seguaci dell’escapologo di prendere le proprie decisioni a ragion veduta. Ogni riferimento ai segreti, riassunti in corsivo, è relativo al documento redatto dal c.d. “Escapologo fiscale”, documento che non ha alcun riferimento per poter essere citato adeguatamente – mancando data, editore ed autore – se non il titolo “Escapologia fiscale, 59 segreti LECITI e ILLECITI.”

Il manuale di “controescapologia” fiscale rappresenta quindi un aiuto per gli imprenditori nel difendersi dai tanti gatti e volpi che popolano il mondo della consulenza fiscale (e soprattutto del marketing) raccontando che gli zecchini d’oro crescono sugli alberi nel Campo dei Miracoli e che l’imponibile e le imposte siano variabili con le quali si può giocare a piacimento.

Leggendo queste poche pagine vi renderete conto invece come le cose non stiano esattamente così e, forse, alla fine vi convincerete che un buon consulente, di cui vi fidate, che vi garantisca di pagare il giusto carico fiscale e che, soprattutto, sarà ancora lì a supportarvi se e quando riceverete una verifica fiscale nella quale si chiede conto dei comportamenti tenuti, è sempre la soluzione migliore.

da: http://www.ateneoweb.com/approfondimenti.php?id_art=2781&id_std=4